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Sultano di babilonia e la prostituta


E molto lo ammirò, lo liberò dalle catene, così Francesco partì per Babilonia a predicare.
Bello il suo volto ma velenoso il suo cuore.
Frate Francesco parlò: Con te io peccherò, nel fuoco si distese, le braccia a lei protese.Fino alle terre di Babilonia a predicare.Con il suo corpo lo invitava a peccare.Ed una donna gli si volle avvicinare.Coi suoi compagni sulla via dei Saracini.E molto lo ammirò, lo liberò dalle catene.Furono presi e bastonati, i poverini!Fino alle terre di Babilonia a predicare, coi suoi compagni sulla via dei Saracini furono presi e bastonati, i poverini!Lei si pentì, si convertì, così Francesco partì per Babilonia a predicare.Frate Francesco partì una volta per oltremare.Lei si pentì, si convertì.Frate Francesco si fermò per riposare.Frate Francesco parlò, e così bene predicò, che il Gran Sultano ascoltò.Così Francesco partì per Babilonia a predicare.Frate Francesco parlò: "Con te io peccherò nel fuoco si distese, le braccia a lei protese.
Ed una donna gli si volle avvicinare, bello il suo volto ma velenoso il suo cuore, con il suo corpo lo invitava a peccare.




E così bene predicò Che il Gran.Sultano ascoltò, e molto lo ammirò, lo liberò dalle catene.Così Francesco partì per.Il sultano di, babilonia e la prostituta.Il lupo di, gubbio."Déa, ce dit le duc lors, ne vous chailliez des ordonnances, c'est à moy à croistre et à diminuer, je vueil que le sire de Sempy y soit mis".
(1455) / Acta sanctorum.
1229, 1230, 1233, 1259, 1299.

Nelle paludi di, venezia Francesco si fermò per pregare e tutto tacque.


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